I giorni dell'FFP2

La solitudine a cui il virus ci ha costretti è stata psicologica prima ancora che fisica.

La paura del contagio ci faceva guardare con sospetto la persona dall'altra parte della strada e non ci consentiva di distinguere il pericolo reale da quello immaginario facendoci sprofondare in una spirale di isolamento e sospetto che ci porteremo avanti per diverso tempo.

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